Antenati Veneziani

Parrocchie

Esplora le Radici delle Famiglie Veneziane con l'aiuto delle Parrocchie Collaboratrici di Antenati Veneziani.

Grazie alla collaborazione delle parrocchie, i ricercatori possono accedere a una vasta gamma di registri storici per tracciare le loro genealogie e scoprire le storie delle famiglie lagunari.

La Parrocchia S. Andrea apostolo di Favaro Veneto

La Parrocchia di Sant’Andrea di Favaro, situata nel capoluogo del comune omonimo, è un’importante entità ecclesiastica che fa parte della Diocesi di Treviso. Caratterizzata da una vasta estensione territoriale lungo l’antica via Altinate e attraverso Tessera e Terzo fino alla Veneta laguna verso Torcello e Murano, confina con Carpenedo, Campalto, e Dese. Si trova a 45°1 latitudine Nord e a 4 metri sul livello del mare.

Le sue origini umili sono evidenziate dal nome “S. Andrea Ap. De Fabro“, forse derivato da una modesta officina di fabbro lungo la via Altinate. Tuttavia, la parrocchia ha una storia ricca e antica, essendo originariamente una cappella di Carpenedo. Nel corso dei secoli, ha ampliato i suoi confini fino a Tessera e Terzo, acquisendo diritti, giurisdizioni e titoli onorifici delle antiche pievi e cappelle.

Con il passare del tempo, la popolazione della parrocchia è cresciuta costantemente, soprattutto grazie alle bonifiche e agli sviluppi territoriali. Nel 1921, la parrocchia contava circa 2.669 abitanti, un aumento significativo rispetto ai poco più di 2.000 del 1913.

Le sue radici risalgono a periodi antecedenti al 1344, con documenti che testimoniano la presenza di un sacerdote, Silvestro, già nel 1242. La storia della parrocchia è stata raccolta e documentata da parroci come Francesco Agnoletti, il quale ha tracciato la sua storia fino al 1753, continuata poi dai suoi successori.

La Parrocchia di Sant’Andrea di Favaro, con la sua storia ricca e la sua crescita costante, rappresenta un importante punto di riferimento nella vita religiosa e sociale della comunità locale, destinata a svolgere un ruolo significativo nel tessuto sociale e culturale della regione veneziana.

IL TERRITORIO

La chiesa di Favaro nel XIII secolo è cappella della pieve di San Gervasio e Protasio di Carpenedo e, secondo lo storico trevigiano Carlo Agnoletti, deve l’intitolazione a Sant’Andrea Apostolo al desiderio dei “trafficanti” di passaggio lungo l’Annia o Emilia Altinate, la via di origine romana che attraversava il suo territorio. Solo nel secolo successivo si emancipa acquisendo funzioni parrocchiali e annettendo al proprio territorio Tessera (Sant’Elena), Terzo (San Pietro) e Palliaga, già cappelle di San Martino in Strà ossia Campalto. Nel XV secolo appare definitivamente iscritta nella diocesi di Treviso. Alla metà del XVIII secolo il parroco Francesco Agnoletti informa che tra i confini della sua parrocchia esistevano altre due “cappelle sive oratori”: quella di “Santa Maria di Palliagazza” e quella di “Santa Catterina in villa di Favaro”.
La consultazione dei registri canonici dimostra inoltre che non era raro il caso in cui il parroco o il cappellano di Favaro celebrassero sacramenti nella loro chiesa per le vicine parrocchie di Dese e di Campalto (S. Martino in strata), nelle quali era momentaneamente assente il rettore o la carica vacante.